Quando arriva il momento di progettare e arredare il bagno occorre prestare un surplus di attenzione a tutto ciò che riguarda dettagli, accessori e colori.

Una volta individuato il tipo di pavimento e lo stile da imprimere all’ambiente, grazie a particolari mobili e complementi d’arredo, sarà il momento di passare al vaglio i modelli di sanitari (classici a terra o sospesi, questi ultimi senza dubbio maggiormente pratici in fase di pulizia). Ma il tocco finale è rappresentato dalla scelta – e successivo montaggio – della rubinetteria: un momento per nulla banale o da prendere alla leggera.
Qui la praticità e la cifra estetica dovranno necessariamente intrecciarsi con gli aspetti del comfort. Senza dimenticare l’importanza di verificare il rapporto qualità/prezzo, le caratteristiche distintive e quelle tecniche degli accessori.

Facciamo mente locale su:

  • miscelatori monocomando e con doppio comando,
  • portata del getto,
  • struttura,
  • regolazione della temperatura,
  • montaggio

Tipologie di miscelatori: le cose da sapere

Innanzitutto distingueremo tra miscelatori monocomando e miscelatori con doppio comando. I primi sono rubinetti provvisti di un’unica leva: si muove verso l’alto o verso il basso in modo da regolare il getto e verso un lato o verso l’altro per stabilizzare la temperatura. I miscelatori di questo tipo possono presentarsi con un aspetto più tradizionale e minimal oppure più moderno e ricercato, con orpelli di design o colori specifici. In merito invece ai miscelatori con doppio comando, bisogna dire che si tratta di rubinetti provvisti di due distinte manopole: una destinata all’erogazione dell’acqua fredda mentre l’altra dell’acqua calda.

Struttura, portata del getto e capacità di regolare la temperatura

Per quanto riguarda il focus relativo alla struttura del rubinetto, c’è una caratteristica che non può mai mancare: la robustezza. Poter fare affidamento su un accessorio solido consentirà di evitare rischi legati a graffi e alterazioni del materiale. Il rivestimento esterno è un elemento molto importante, soprattutto nel caso in cui si scelgano colorazioni particolari o finiture come oro, bronzo e ottone. E’ chiaro che per quanto riguarda il rapporto qualità/prezzo, oggetti eccessivamente low cost è più probabile che nascondano magagne strutturali. Risparmiare non è sempre sinonimo di ‘buona occasione’. Valutate anche la portata del getto del rubinetto che vi piace: come capire che si è di fronte a un oggetto di qualità? Una volta aperta l’acqua al massimo, il getto deve poter riempire velocemente il lavandino. Quando possibile optate per rubinetti termostatici, che consentono di regolare la temperatura mantenendola stabile grazie a una particolare valvola dedicata (sono perfetti soprattutto per la doccia). Le scottature improvvise o i colpi di freddo saranno solo un brutto ricordo.

L’importanza del corretto montaggio della rubinetteria

La fase finale è naturalmente rappresentata dal montaggio dei rubinetti. Ad effettuare questa operazione tanto delicata deve essere sempre e solo un idraulico specializzato: in questo modo sarà possibile assicurarsi un risultato finale soddisfacente e a lunga durata. L’intervento del tecnico di fiducia potrà essere altrettanto utile, a distanza di tempo, anche per tutto ciò che concerne la manutenzione della rubinetteria (e non solo ovviamente). L’installazione potrà essere di tipo classico con appoggio sul lavabo, oppure a parete. Non di rado ormai capita anche di prevedere il miscelatore all’esterno del lavabo.